Il bello di seguire delle escursioni naturalistiche consiste anche nel scoprire posti e iniziative interessati che si trovano dietro la porta di casa. E' il caso del luogo in cui ho scattato queste foto, ossia l'oasi dei quadris a Fagagna.
L'oasi è stata ricavata nell'area della ex torbiera di Fagagna nata verso la seconda metà del 1700, periodo in cui l'antico proprietario, il conte Asquini, scopri che la palude di sua proprietà era ricca di argilla, che utilizzò per la costruzione della fornace, ed era idonea alla coltivazione della torba. Un combustibile ideale per far funzionare le fornaci. Le pozze di acqua di forma quadrangolare, risultate dalla rimozione dell'argilla, darono il nome all'aera, Quadris appunto.
Su questo territorio di circa 100 ettari è stata creata un'oasi nuturalistica per conservare intatto l'ambiente particolare che si è creato con la costruzione della torbiera. Al interno di quest'area si possono trovare diversi volatili come cigni neri, tarrabusi, casarche, oche selvatiche, germani e molti altri.
Su questo territorio di circa 100 ettari è stata creata un'oasi nuturalistica per conservare intatto l'ambiente particolare che si è creato con la costruzione della torbiera. Al interno di quest'area si possono trovare diversi volatili come cigni neri, tarrabusi, casarche, oche selvatiche, germani e molti altri.
| Oca selvatica |
| Una casarca |
Ma le specie più interessati sono le cicogne e i ibis migratori. Entrambe le specie fanno parte di due distinti progetti studiati per la reintroduzione e la conservazione delle due specie.
L'ibis eremita, l'altro uccello introdotto nell'oasi, non è un uccello che è tipico della zona di Fagagna ma è più tipico del Nordafrica e Medio Oriente anche si vi sono traccie di colonie nell'Europa centrale. Attualmente l'ibis eremita è una specie in via di estinzione e si contano solamente pochi centinaia di esemplari che vivono liberi in natura.
I progetti in corso mirano sia a mantenere e reintrodurre la specie in natura che a ricreare dei nuovi flussi migratori che dalle riserve in Spagna portino verso l'europa centrale, come la riserva dello Zoo di Vienna. La colonia di ibis di Fagagna serve anche come punto di riferimento per gli ibis in libertà in quanto si trova su questo tragitto. Durante la visita abbiamo ammirato una coppia di ibis in migrazione e che pochi giorni prima erano stati avvistati e identificati nei pressi della riserva di Grosseto. Probabilmente questi esemplari erano diretti verso Vienna.
| Un ibis eremita che stava compiendo la migrazione |