sabato 25 maggio 2013

Altipiani fioriti da Piancavallo a Pian Cansiglio

Panorama da Piancavallo
Certo che questo maggio verrà ricordato sopratutto per il maltempo. Quindi i giorni di bel tempo vanno sfruttati il più possibile. Ed è cosi che si parte per una escursione da due giorni per ammirare le fioriture dei monti. Partenza da Piancavallo per il Pian Cansiglio e ritorno, o almeno questo era il programma. 
Iniziamo l'itinerario da Piancavallo risalendo per le piste da sci fino a prendere il sentiero che ci porterà fino sulla vetta del Col Cornier. A sprazzi si vedono ancora i residui della neve, probabilmente di quella artificiale che tende a rimanere più compatta. Imbocchiamo il sentiero e ci imbattiamo nelle prime fioriture e i primi crocus. Riemersi dal Bosco proseguiamo verso la vetta del Cornier, dove ne aprofitismo per vedere il panorama delle vallate. La nostra vista spazia tra Piacavallo e il monte Cavallo, l'alto piano del Cansiglio con il suo verde bosco e in lontananza si intravede anche il lago di Santa Croce. Si vede anche la nostra meta per questa giornata..."laggiù?". 
Piancavallo dal Cornier
Panoramica del Cansiglio
Continuiamo il tragitto attraverso varie doline con ancora molta neve e prestando attenzione a non calpestare i bellissimi crocus che ci circondano. Passando attraverso un bosco contraddistinto da un verde acceso arriviamo nelle vicinanze di Tambre. Riprendiamo il sentiero attraverso una Faggeta, dove si possono vedere diverse foibe scavate dalla forza dell'acqua nei corsi delle ere. In qualche prato si intravedono anche delle zecche, meglio controllarsi più tardi. 
Crocus
Arriviamo cosi a Pian Osteria, ma evitiamo di fermarci, manca ancora poco alla nostra meta. 
Faggeta 
Attraversiamo cosi i pascoli di pian Cansiglio, le mucche al pascolo ci ignorano, poi mentre arriviamo al cancello iniziano a correre verso di noi, voglia di liberà o il pascolo affianco è migliore? Meglio aprire poco il recinto e magari abbassarsi un po'. E qui faccio il numero di alta magia, se il grande Houdini riusciva a liberarsi da qualsiasi cosa io sono riuscito ad impigliarmi in maniera inspiegabile al recinto elettrificato. Una esperienza veramente elettrizzante.
Arriviamo al Rifugio Vallroch dove possiamo riposarci e fare il conto della strada percorsa...23Km circa, gustarci una buona birra prima di cena e poi riposarci.
Il giorno dopo il meteo colpisce prima del previsto, si opta per il piano B, 2 auto lasciate il giorno prima in rifugio che ci riportano a Piancavallo, il tragitto di ritorno è rimandato ad un altro giorno.
Il cielo al risveglio
Guarda la galleria su picasa

Un grazie a:
La nostra guida Franco Polo
Alle persone che hanno portato le auto al rifugio per il piano B
e a tutti i partecipanti a questo bel mezzo fine settimana

giovedì 23 maggio 2013

Alla ricerca delle orchidee sulle risorgive dello stella

Panoramica
Ho sempre sostenuto che vicino a noi c'è un intero patrimonio naturale da scoprire e visitare, ma, per qualche strano pregiudizio, non avrei mai pensato di poter ammirare paesaggi bradi in pianura. Ed è questo che ho percepito nella camminata alle risorgive dello stella.
Roggia
Una libellula
Partiamo cosi da Flambro, dove a ridosso dei campi inizia il bosco del biotipo delle risorgive. Qui, attraverso una suggestiva passeggiata ammiriamo le roggie che nascono in piccoli canali e per poi prendere forza velocemente me tre scorrono in mezzo ai boschi. Questi canali poi confluiranno in quel che sarà il fiume stella. Alterniamo tratti di bosco a tratti di prati fino a incontrare una nuova roggia. D'altronde basta veramente poco affinché l'acqua sgorghi dalla terra.

Il Biotipo rappresenta una particolarità nel ecosistema regionale. Infatti le acque che escono dalle falde sono acque molto pure e fresche e contribuiscono a mantenere una tipologia di flora che solitamente si trova in montagna. Nel percorrere pochi metri si passa da boschi a torbiere, a prati e a ruscelli.
La nostra caccia all'orchidea si conclude con un piccolo esemplare, d'altronde in questa strana primavera le fioriture sono tutte un po' in ritardo.
Continuiamo la passeggiata nel paese di sterpo, ammirando la forza dell'acqua che da la forza a vecchi mulini e la bellezza del borgo.
Dopo pranzo visitiamo una zona molto selvaggia a poca distanza da Bertiolo. Anche qui possiamo ammirare come ci sia una grandissima varietà ti vegetazione in pochi metri.


Ringraziamento
Claudio Salvalaggio per l'escursione

Riferimenti
life friuli fens
vivi in fvg

domenica 19 maggio 2013

Udine Far East Cospaly Contest

Siamo tutti cresciuti guardando cartoni animati, o meglio come si dice, siamo tutti cresciuti a pane e Mazzinga. E chi non si è mai immedesimato nei vari eroi. Ci sono persone che hanno fatto di questo un proprio hobby o stile di vita. Parliamo dei Cosplay, persone che realizzano e si vestono come i propri beniamini. A  Udine si è tenuto anche quest'anno un cosplay contest collegato al festival del cinema popolare orientale che da 15 anni si svolge in questa città. Ed ecco una rapida carrellata dei costumi noti e meno noti che si sono visti in questa edizione. 
Ora visto che non sono più tanto aggiornato se mi suggerite il nome di un po di personaggi vi ringrazio.
Iron Man
Tempesta da Xman


Freddy Mercury e Animal


Kratos
Lelouch
Emiru
Un immenso Big Daddy

Iron Man


La strega Blair
L
Demone Mastema
Foto di gruppo




domenica 12 maggio 2013

Da Aurisina a Miramare attraverso il sentiero della salvia

L'ingresso della
cava
Ebbene si, possiamo dire che non ci sono più le stagioni di una volta, o meglio, diciamo pure che le mezze stagioni sono sparite quasi dal tutto.  Capita così che dopo un fresco inizio di primavera si riesca a passare, nel giro di una settimana, dalle ciaspe e i sentieri innevati delle dolomiti alle maniche corte sul Carso Triestino.
Una Parte della cava
Primi fiori sul sentiero
Partiamo con questi presupposti alla scoperta del sentiero della salvia, un interessante percorso   che collega attraverso il bosco Aurisina a Miramare regalandoci una suggestiva visione della riviera del alto adriatico, da Pirano a Lignano, ammirando le prime infiorescenze di questa tarda primavera.
Veduta della costiera
Ad aurisina si possono ammirare le antiche cave da cui si trae tuttora le pietre che in passato sonno state utilizzate per costruire il castello di miramare e il castello di Pest (la parte occidentale di Budapest). Aggirando le cave si inbocca il sentiero che porta alla riviera. Uno splendido cielo terso ci permette di ammirare i colori di questo luogo. Ci accorgiamo subito che le fioriture primaverili sono molto in ritardo, d'altronde fino a pochi giorni fa eravamo in pieno inverno e i picchi innevati delle alpi che si stagliano in lontananza sono li a ricordarcelo.
Campanile di
Santa Croce
Stagno di Contovello
Dopo il bivio ferroviario costeggiano il bosco di monte breciza e lo seguiamo fino al paese di Santa Croce dove ne aprofittiamo per uno spuntino. Dopo lo spuntino rientriamo nel bosco, denominato bosco fornace fino ad arrivare al paese di Prosecco. Durante l'attraversata di questo bosco si trova un bellissimo belvedere che ci consente