lunedì 30 luglio 2012

Il castello delle favole

C'era una volta...
Quante volte volte ci siamo imbarcati nei personaggi delle favole, Biancaneve, Alice, il gatto è la volpe e tanti altri. Gli abbiamo incontrati da bambini raccontate dai propri genitori, zii o nonni. Oppure nei grandi schermi con le ultime produzioni cinematografiche o come ispirazione di vari serial televisivi. Ma abbiamo mai pensato che magari questi personaggi un po' tanto strani lo sono? Anà-Thema Teatro ci ha dato un buono spunto per guardare questi protagonisti di molte storie da un'altro punto di vista, molto curioso molto divertente ma sopratutto anche inaspettato.

Sotto l'arco Bollani il Cappellaio matto ci da il benvenuto e ci spiega come si svolgerà la serata, ovvero 12 postazioni disseminate su un più che mai suggestivo castello, dove gli attori faranno i loro monologhi.


Partiamo con un depresso e un effeminato Principe Azzurro, stressato dal suo lavoro e invidioso dei capelli della fata Turchina.


Proseguendo con una schizzatina biancaneve, alle prese con matematica e pensieri ricorrenti sulle mele, forse meglio staccare un po' un viaggio ...a vedere la grande mela?



















Nel nostro girovagare per il portico ci imbattiamo in un filosofico Pinocchio, che nei sui pensieri sogna di avere un cuore vero per insegnare la vita e l'amore alle persone, ma forse non serve avere un cuore di carne per apprezzare le gioie della vita. Ma ma di tutto ciò non parliamone con  Mangiafuoco.


Entriamo nel castello dove un furibondo nano Brontolo si scaglia contro le suore della sua scuola e sulla recita di fine anno.


Una eterna assonata Bella Addormentata, sogna il bacio del principe azzurro, pensando che quelli che sono passati nel frattempo non siano abbastanza validi, altrimenti si sarebbe svegliata. E con la tisana del sonno eterno continua ad aspettare.

Ed è arrivato il turno di una staccanovissima Cenerentola che ormai si dedica esclusivamente alle pulizie e a come mescolare i vari detersivi per ottenere un risultato migliore, qui non c'è più tempo per scarpette e principi


Mentre usciamo dal castello ci imbattiamo sulla Regina Grimilde, sempre intenta ad eliminare le donne che possono competere con la sua bellezza e rango, ma che ormai non riesce ad intimorire ne nuove generazioni.


















Un altro personaggio che le favole hanno reso infelicemente cattivo è il lupo, che racconta la sua versione dei fatti e di come sia stato truffato da Cappuccetto Rosso e dalla Nonnina. 



Percorrendo i sentieri troviamo una stupefacente Alice sopra un albero, persa nei suoi pensieri e nei suoi canti. Mentre racconta di come mangiando un biscotto essa sia cresciuta cresciuta, ma forse anche il funghetto che ha mangiato ha avuto i suoi strani effetti.




I litigosi e improvvisati Gatto e Volpe inventano sul momento un modo per "alleggerire" le tasche dei passanti.


Goood Robin, invece ci presenta un monologo tra un Banfi di annata e un moderno Alex Drastico.



Continuando il giro ci imbattiamo in Raperonzola, anche lei un po' tontina, e che chiama le stelle con i nomi...e cognomi dei cantanti. Ci racconta la sua storia, rocambolesca ma quasi a lieto fine, solo che il lieto fine è stata la fuga dal principe e il ritorno alla torre dove viveva imprigionata.



E adesso....AAARGH!!!! la Regina di cuori ci vuole tagliare la testa. Se non gli offriamo un Moijto o del vino fresco..AAAAAAARGH!!! Dopo un allegro gioco meglio cambiare favola e tenersi la testa.



Un Merlino in versione superstar sbandata parla dei suoi spettacoli e ci fa un oroscopo bizzarro



Mentre una piagnucolante Cappuccetto Rosso, dindero e dindon, si dispera per la perdita del suo cappuccetto e con esso della sua identità



Infine Anastasia e Genoveffa raccontano la loro storia di Cenerentola, e di come quella ragazza abbia avuto tutte le fortune, mentre loro....


Ella fine il gran finale, con tutti gli attori che sfilano prendendosi i strameritati applausi. Un grazie a tutti per la splendida serata


sabato 28 luglio 2012

alla scoperta dell'aurora boreale - Lapponia

...dicevamo. Con Tornio ci siamo lasciati dietro la Svezia per entrare in Finlandia  e proseguire il viaggio verso nord oltre il circolo polare artico e verso le aurore. Il cielo e limpido e terso e già ci pregustiamo un primo appostamento.
La casa di Babbo Natale con il sengno del
Circolo polare artico
Entriamo subito nel territorio della Lapponia, patria della popolazione Sami, che deriva dai nomadi allevatori di Renne, cacciatori e pescatori che sono sempre vissuti in queste terre. La popolazione mantiene tuttora la propria cultura, la propria lingua, ed è trasversale ai vari stati che comprendono la scandinavia.
Arriviamo cosi a Rovaniemi, ma prima di andare in hotel facciamo subito una puntata a Napapiiri, ovvero al villaggio di Babbo Natale che è posto situato proprio sul circolo polare artico.

sabato 21 luglio 2012

Alla scoperta dell'aurora boreale - Svezia

Una celebre citazione di Proust dice "Un vero viaggio di scoperta non è cercare nuove terre, ma avere nuovi occhi". E forse è quello che ho avuto l'occasione di sperimentare recentemente, ovvero un viaggio nelle terre del nord europa a fine febbraio alla ricerca dell'aurora boreale.
Un viaggio dal percorso non corto che ci ha portato a percorrere tutto il golfo di Botnia, da Stoccolma alla Lapponia e dalla Lapponia a Helsinki, per poi essere traghettati a Tallin (ma di questa città ne scriverò in un altro post). Un viaggio lungo che ci ha solo permesso di sfiorare gli usi e le abitudini dei luoghi, ma abbastanza per riflettere su molti particolari.
La cattedrale di Upsala
Curioso porta candele
nella cattedrale
L'arrivo a Stoccolma è un po' surreale, sara anche per la levataccia da cui siamo reduci, e veniamo subito catapultati su un paesaggio al limite del bianco e nero. Preso possesso del posto in corriera partiamo per la nostra prima meta, Upsala, ma prima ammiriamo dalla strada una veloce panoramica di Stoccolma, con le sue isole sul golfo di Botnia che è completamente ghiacciato. Talmente ghiacciato che le persone si spostano a piedi da un'isola all'altra.
Arriviamo cosi a Upsala per ammirare la splendida cattedrale, qui troviamo ad attenderci anche una bella nevicata, ma dobbiamo farci l'abitudine, d'altronde è febbraio e siamo in Svezia...e ci attende il circolo polare artico. Ci spostiamo ancora e arriviamo a Böllnas, un simpatico paesino in riva ad un lago, ovviamente ghiacciato, e qui ceniamo e pernottiamo. Prima curiosità...le camere hanno i termosifoni elettrici. Seconda curiosità, la birra, complice la diversa valuta, costa 8€ alla bottiglia, argh!.
Lago di Böllnas
Le strade sono cosi o peggio
La mattina successiva ci si presenta un panorama mozzafiato, con un splendido sole in un fantastico cielo azzurro ed un panorama che lascia pochissimo fiato. La temperatura è accettabilissima, -6° circa, e cosi partiamo per un nuovo tratto che ci farà avvicinare alla nostra meta. Una nota sulle strade, qui le auto viaggiano con le gomme chiodate e corrono, entro i limiti, ma il ghiaccio non li impressiona. Sopratutto è normale nei paesi avere 5 cm di neve sulle strade e sui marciapiedi, e poi inizi a pensare alle polemiche scaturite per 10 cm di neve in Italia, qui vanno tranquillamente in giro in bicicletta, usando le molte piste ciclabili urbane e interurbane
Il villaggio dei pescatori di Hudiksvall
Ci fermiamo a Hudiksvall per scattare un paio di foto al caratteristico quartiere dei pescatori, e qui abbiamo la conferma di quello che vedevamo durante il tragitto, in quasi ogni finestra delle case c'è una luce accesa.  Non abbiamo una spiegazione sul perché ma crediamo che sia una tradizione trasmessa dalla poca luce che c'è nei mesi invernali.
Panorama preso dalla collina di Umea
Continuiamo a percorrere il golfo di Botnia fino a Umea dove consumiamo un tipico pranzo Svedese. Una nota di merito va al nostro autista Roberto per averci portato sopra la collina che sovrasta la vallata, e dove si trova il ristorante.
Dopo il pranzo ne approfittiamo per fare due passi. Passiamo a lato di numerose case quasi tutte dipinte del caratteristico colore rosso, e notiamo un'altra curiosità. Le auto sono collegate alla corrente elettrica, questo per tenere sempre i carica la batteria e caldo l'olio nelle stagioni fredde.
Skellefteå
La sera arriviamo a Skellefteå, dove ceniamo e pernottiamo, ovviamente dopo essere usciti a fare un paio di foto. La mattina successiva ritroviamo uno splendido cielo azzurro e ripartiamo per il nostro viaggio. Prima tappa il ponte di legno più vecchio della Svezia.
Il ponte di legno
Ovviamente il fiume è quasi completamente ghiacciato, ma nei punti in cui non lo è si vedono le scure acque che lo percorrono. Il colore scuro delle acque è dato dall'alta quantità di ferro che vi è contenuta.
Lulea
La tappa successiva è la Gammelstad di Luleå, un bellissimo e suggestivo villaggio di casette rosse che è diventato patrimonio del UNESCO. Nelle vicinanze delle chiese Svedesi ci sono spesso dei villaggi di tipiche casette rosse, non che il colore che usino per le case "normali" sia diverso se non per delle eccezioni per il giallo, che sono molto piccole. In passato venivano usate nei fine settimana dai abitanti delle campagne o pescatori per raccogliersi in preghiera. Questo villaggio è il più grande della Svezia.
Proseguiamo il nostro viaggio verso il nord ormai sentiamo vicino il circolo polare artico e la Lapponia, chissà se stasera vedremo l'aurora boreale. Ma prima facciamo una veloce visita a Tornio per gustarci un suggestivo tramonto e siamo nella prima città della Finlandia.



Dopo vari ripensamenti ho deciso per non annoiarvi spezzerò il diario in 3 parti. Prossima parte la Lapponia e le aurore boreali.

Ringraziamenti
Un grandissimo ringraziamento va alla organizzatrice di questo viaggio Luisa della Galleria Artemisia, a Daniele per i vari vasi dilatatori e i caffè, a Robero per la perizia nella guida della corriera in tutto il viaggio e a tutti i compagni di viaggio.
Un grazie anche al sito Marina per avermi ricordato i nomi dei posti visitati.



sabato 14 luglio 2012

La magia di Venezia

Venezia...cosa si può dire di questo luogo incantato dove il tempo in parte si è fermato e in parte continua a scorrere con i sui contrasti e le sue contraddizioni?
Canal grande
Direi che è difficile aggiungere qualcosa a tutto quello che si è già scritto e si è sentito, ma nonostante tutto parliamo di un luogo che ci affascina ad ogni visita e sopratutto non ci stanca mai di essere visitato.
Un luogo che sembra distante dal nostro modo di vivere una città, un luogo dove il traffico non è provocato da auto sulle strade ma è provocato dalle barche che navigano i vari canali. Mentre le persone percorrono affascinati dalla bellezza del posto le varie calli, piazze e attraversano i vari ponti fermandosi ad ammirare le gondole che passano sotto in quel istante.  Un luogo in cui si passeggia sempre volentieri e in cui le mete di queste camminate ha quasi sempre come destinazione piazza San Marco e la sua belissima basilica.
C'è sempre una buona scusa per vedere questo luogo immerso nell'arte come pochi altri luoghi al mondo. I musei ospitano molto spesso mostre interessantissime e di notevole livello. Oppure per vedere le tante manifestazioni che la città offre nei vari periodi dell'anno. Ma senza dubbio il periodo più particolare e affascinante è senza dubbio il carnevale. In questo periodo le strade si riempiono di stupende maschere che sono uniche per bellezza e raffinatezza. E per vedere queste maschere si sopporta anche il fiume di visitatori che ci sono in questo periodo.


Credo che si difficile dire cose nuove su questo posto la cui meravigliosa unicità ha solo un nome...Venezia

Ringraziamenti
Tutte le persone che mi hanno accompagnato a Venezia o hanno organizzato le giornate in questo luogo meraviglioso.

sabato 7 luglio 2012

I Laghi di fusine

Quando parliamo di Fusine e dei sui laghi si pensa sopratutto al freddo che questa zona raggiunge nei mesi invernali, infatti parliamo di una delle zone più fredde d'Italia, ma non ci si può immaginare quale spettacolo sia visitare questi due laghetti. I laghi di Fusine sono due laghi di origine glaciale e sono chiamati lago superiore e lago inferiore.
Il lago superiore di Fusine
In occasione della giornata mondiale della foresta ho avuto l'occasione, e la scusa, per visitare questi luoghi  avendo come guida dei membri del Corpo forestale. Dopo averci spiegato quali sono le loro attività ci hanno accompagnato attraverso un percorso alla scoperta della natura di questo luogo.
L'immissario

Il lago superiore riceve l'acqua attraverso un torrente durante le piogge, trovandosi praticamente al centro di una conca tra le montagne che lo circondano. Mentre il lago inferiore riceve l'acqua dal lago superiore tramite il sottosuolo, e si trova immerso in alla bosco.
Il lago inferiore
Il particolare microclima della zona porta ad avere una forte diversità di vegetazione. Infatti troviamo l'abete rosso, faggio e larice. Mentre nei laghi si vedono nuotare una discreta quantità di germani reali, mentre nella zona è stata trovata anche traccia della Lince.